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aggiornati i requisiti di accessibilità

accessibilita

circa quattro anni fa rispolverai i concetti dell’accessibilità ripercorrendola nelle sue tappe di crescita e aggiornamento. sottolineai che nonostante il boom del 2004/2005 l’accessibilità non fu solo una bolla esplosa in quel periodo ma l’approdo di un’etica di sviluppo che sempre più si propagava unitamente agli standard web che stava definendo in maniera sempre più seria come si fa il web e le professionalità necessarie per farlo bene. conclusi con l’allora recente aggiornamento delle WCAG alla versione 2.0 del 2009 dopo la versione 1.0 che risaliva al 1999.

oggi si parla di skills profiles e di layout adattabili, responsività, di fallback e di versioni mobile… tutti termini in voga per dei concetti già noti a certe filosofie di sviluppo (giusto rivisti per i nuovi device di oggi) come spiegai in un altro post in passato. chi pensa che l’accessibilità ancora oggi sia un'”attenzione particolare” applicabile solo in certi casi, si sbaglia di nuovo!  continua…

le chiacchiere di italia.it

italia.it

da poco è stato pubblicato (o meglio ri-pubblicato) il web site italia.it.

un sito che ci rappresenta? no, perché non è il suo scopo quello di rappresentarci. il web site nasce per promuovere il turismo, per attirare il visitatore nel nostro paese.

un sito costato troppo? forse, da come si legge il budget era elevatissimo e in molti avrebbero potuto fare di più con quei parametri.

un sito brutto? dipende, la bellezza è soggettiva… è stato scelto un layout bianco dove foto e anteprime di video fanno da protagonisti tra elementi spaziati ed essenzialistici. alcuni creativi lo criticano. io mi soffermerei più a capire se funziona, criticare è sempre facile.

un sito con carenze tecniche? sembra. i pareri di esperti mettono alla luce quanto, oltre a non presentare innovazione, non utilizzi nemmeno buone procedure già consolidate negli ultimi anni di web, quello professionale ovviamente.  continua…

css naked day 2009

non vi spaventate se nella giornata di oggi vedrete questo blog site senza la consueta grafica.

oggi è il quarto css naked day, il giorno in cui il proprio sito web viene spogliato dagli stili per promuovere l’uso degli standard web. questo significa mostrare un uso corretto dell’xhtml, della struttura gerarchica delle informazioni e del linguaggio utilizzato per descriverle: dietro a una semplice interfaccia ci dovrebbe sempre essere del codice solido e scritto in modo che possa essere accessibile anche rimanendo solo testo e link.  continua…

accessibilità, questa sconosciuta

l’accessibilità dei siti web, quella che allarmava e quasi infastidiva il cliente che puntualmente la collegava al solo concetto di legge, intesa come norma, per la quale si sentiva obbligato ad accettare preventivi più corposi per rispettarla; oppure quella che obbligava a fare web site graficamente poco piacevoli; oppure quella spifferata a destra e a manca dagli sviluppatori e tanto pubblicizzata perché andava di moda e con la scusa della legge veniva rivenduta a suon di bollini. già i bollini, “chi più ne aveva più ne metteva” come se chi più ne avesse più bravo fosse.

questa la situazione confusa che si avvertiva dal 2005 fino a buona parte del 2006 ma che sinceramente con tristezza si ritrova anche oggi. come se l’accessibilità fosse una bolla apparsa ed esplosa in quel periodo, croce e delizia soprattutto delle pubbliche amministrazioni e degli sviluppatori. venduta come un pacchetto optional, rigirata al cliente con decreti legislativi sotto mano, confusa con bollini e certificazioni di ogni tipo e considerata una manovra solo per i disabili: niente di tutto questo.  continua…

Accessibilità , Web 2.0 e Promozione per la Pubblica Amministrazione: appunti da Bologna

logo compa

Ecco alcuni appunti e spunti di riflessione presi durante l’evento, promosso da Iwa Italia e Regione Emilia Romagna, all’interno del Compa.

Per approfondimenti, gli amici di Iwa hanno caricato alcune presentazioni su slideshare: 1234

Roberto Scano ha presentato Iwa e ha parlato dell’evoluzione delle norme; non sono stati fatti grossi passi avanti rispetto alle norme gia’ esistenti un anno fa (di fatto sono le stesse), ma a breve ne verranno rilasciate di nuove. Tra le cose piu’ interessanti, comunica che si sta discutendo se accorpare le iso di web site e software (oggi separate); credo sia una cosa più che corretta, di fatto oggi su web ci sono veri e propri software e la distinzione non ha più senso come una volta.
Roberto ha sottolineato come sia importante seguire le norme dell’accessibilità anche nella produzione dei contenuti oltre che nella costruzione del web site, altrimenti si rende vano il lavoro fatto in fase di sviluppo; questo si traduce in formazione da fare a chi gestisce ed integra contenuti in un web site.
Chiude il suo intervento con una frase che sottoscrivo pienamente: the power of the web is the reusability.

Massimiliano Navacchia ci parla di promozione dei contenuti per la pubblica amministrazione.
Nella sua presentazione ci sono validi punti da tenere in considerazione per promuovere correttamente un web site, mette piu’ volte l’accento su quella che a mio avviso e’ la prima regola da seguire: avere dei buoni contenuti.
Molto valido l’intervento sulla valutazione dei costi base per la promozione in una pubblica amministrazione: emerge molto chiaramente come l’investimento per realizzazione di sistemi e piattaforme possa essere molto basso (se non nullo), cosi’ da potersi concentrare su formazione ed investimenti su consulenti che guidano l’ente.

Luca Mascaro si trova sempre a suo agio a parlare di web 2.0, lo fa in modo semplice e lineare, spiegando ed esponendo concetti che non sono ancora cosi’ noti e condivisi.
Collaborazione, partecipazione, condivisione le parole che spesso ritornano durante la sua presentazione, che sono proprio i cardini del web 2.0.
Si sofferma a parlare della grande opportunità nell’offrire servizi utilizzando i social software, strumenti accessibili a tutti e dalle grosse potenzialità .
Conclude con un paio di spunti su cui riflettere:

  • occorre sempre comprendere l’applicabilità delle soluzioni esistenti, per non rischiare di offrire sistemi enormi che poi non vengono utilizzati perché inutili
  • obiettivo principale: aumentare la partecipazione di tutti

Simone Onofri parla di strumenti e risorse utili x la pubblica amministrazione.
Simone fa una carrellata dei tanti servizi online che oggi possono tranquillamente essere utilizzati al posto di sistemi/software che siamo abituati ad avere installati sui nostri computer.
La sua presentazione contiene un’ampia spiegazione di ogni punto trattato, dalla gestione dei documenti online, alla possibilità di scrivere documenti a più mani, a come condividere un calendario.

Jacopo Deyla, responsabile accessibilità Regione Emilia Romagna, chiude le presentazioni di questo evento, portando l’esperienza della regione in cui lavora in fatto di accessibilità.
Molto bello il progetto spacer (sportello accessibilità web dell’Emilia Romagna), che non conoscevo. E lo spirito che si legge dalle due righe di presentazione dell’iniziativa fanno capire come questa regione abbia abbracciato nel modo giusto lo spirito dell’accessibilità:

Lo sportello accessibilità web svolge funzioni di ascolto verso tutti i cittadini che incontrano problemi sui siti web o sui servizi on-line delle pubbliche amministrazioni della regione Emilia-Romagna e di sensibilizzazione e promozione verso le pubbliche amministrazioni per migliorare la qualità di ciò che viene messo on-line sui siti web.

Diverse anche le pubblicazioni fatte dalla regione Emilia-Romagna in tema di accessibilità , documenti sicuramente da leggere, piene di spunti per approcciare al meglio questa tematica, a partire dalle linee guida per siti e applicazioni web.



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