spesso un’informazione può essere condizionata dall’affermazione che la precede: l’impressione e il giudizio sulla personalità e il carattere di un’altra persona possono essere fortemente condizionati dall’ordine nel quale vengono proposte le definizioni della stessa. questo concetto riportato ai siti web ci fa capire come il modello della landing page può essere vincente (se ottimizzata bene) riuscendo a condensare in modo chiaro e preciso una forza persuasiva, facendo leva su meccanismi motivazionali che portano ad una percezione positiva e alla sensazione della bontà della proposta. l’effetto “buona la prima” condiziona molto il giudizio su una persona o su una cosa utilizzarlo a piano può cambiare le sorti di un business, possiamo utilizzare il metodo della prima impressione sia per la grafica sia per la composizione dei testi, perché in termini generali spesso la prima impressione è quella che conta.
ogni mezzo di comunicazione o advertising online deve trovare la giusta collocazione (oltre che metrica) nell’impatto con l’utente. oggi giorno occorre avere una visione olistica della comunicazione online e tenerne conto durante la valutazione dei rendimenti e ritorni delle azioni di advertising online. in questo ci aiuterà a disporre di un sistema di web analytics avanzato capace di evidenziare le relazioni numeriche tra diverse campagne di comunicazione e di evidenziare non solo grazie a quale campagne i clienti comprano, ma anche grazie a quali campagne i clienti hanno cominciato a pensare di voler comprare il prodotto.
per mantenere il sito internet in una posizione ottimale nei motori di ricerca occorre riconoscere una strada o un metodo, per giungere alla soluzione di un problema o al raggiungimento di un obiettivo in modo rapido ed efficiente basato sulla conoscenza di un determinato argomento. se un utente, digita una stringa nel motore il crawler visiterà una serie di siti e li giudicherà in base alle keywords, alla loro posizione, e alla loro densità, quindi in base a dei criteri guida. quindi, vediamo che il crawler ha ragionato in termini euristici individuando al meglio come giudicare un sito ad ogni fase del suo processo di scansione, utilizzando il tema e la prossimità delle keywords usate in una pagina web. capire il motivo per cui un sito ha un trustrank alto aiuterà a capire come è importante la scelta e la posizione delle keywords nella determinazione del posizionamento organico. Continua
pubblichiamo con piacere un articolo nato da una riflessione di sergio che tocca un argomento a noi caro e sul quale ci confrontiamo spesso.
a marzo di quest’anno, con “the ROI on social media marketing”, la aberdeen group ha stimato che il 97% delle aziende campione* esaminate pensa di aumentare il budget pubblicitario da investire nei social media. non si può dire “social media” senza pensare subito a facebook: l’ultima comunicazione dal suo blog ufficiale risale a luglio ed annuncia quota 250.000.000 di utenti iscritti; tra non molto avremo di certo il prossimo annuncio di mark zuckerberg che dichiarerà il nuovo record raggiunto (abbiamo già superato i 300.000.000)!
dati alla mano facebook, ad oggi, è uno dei siti più visitati del mondo occidentale, con con un tempo di permanenza che batte ogni altro concorrente: anche in italia la fa da padrone. è stimato che circa diciotto milioni di italiani usino internet, pensate che di questi circa tredici milioni hanno un account su facebook. con questi numeri è facile capire come mai la pubblicità all’interno dei social network sia in costante crescita, una crescita però minore, in termini monetari, della diminuzione di investimenti negli altri media. le aziende cioè stanno investendo meno soldi in pubblicità, togliendo molto dai media tradizionali ed aumentando gli investimenti su internet e sui social media. Continua
l’esperienza positiva dell’evento “creare conversazione fuori e dentro l’azienda” ha portato il club ti marche a percorrere l’”innovativa” strada delle community e a rinnovare il web site dell’associazione nell’ottica dei social network. Continua
acom spa è una realtà marchigiana che lavora da tempo nel campo della ricerca delle medicine radioterapiche, l’azienda di montecosaro ha costruito un vero e proprio centro oncologico avanzato in cui sviluppano nuovi trattamenti anti-tumorali. la condivisione delle informazioni è la linfa vitale della ricerca scientifica e il confronto costruttivo con i professionisti del settore può solo accelerare positivamente i processi di sviluppo di nuove terapie contro queste malattie. da questa esigenza è partito il progetto della “acom community” un spazio web dove medici, ricercatori e fisici entrano in contatto tra loro, conversando riguardo queste tematiche.
la visione strategica del progetto ha beneficiato fin da subito della sinergia con il nostro partner presscom, che sta curando tutte le attività di ufficio stampa per acom, attraverso la quale abbiamo potuto mettere in campo un’azione di comunicazione integrata sia online che offline. Continua
“good SEOs build websites for humans. bad SEOs build websites for spiders” by dan leveille
questa frase è più complessa di quello che sembra, ci sono ancora più scuole di pensiero a riguardo, alcuni sostengono che se è giusto per gli utenti, i motori di ricerca vi ricompenseranno con posizioni in classifica superiori. e chi sostiene che le attiche SEO che si concentrano sui motori piuttosto che agli utenti, sono manipolative (black/gray hat) e finiranno per essere penalizzati.
facciamo un po’ di chiarezza, a mio parere, queste tipologie di affermazioni sono un po’ fuorvianti. il SEO inizia con l’utente (ovviamente), ma non può ignorare l’importanza incredibile dei motori di ricerca e delle specifiche tattiche. il valore delle tattiche di ogni set aumenta/diminuisce nel corso del tempo il SEO è un compito che richiede grande attenzione alle esigenze degli utilizzatori e dei motori, non si può essere un SEO efficace senza di questo. Continua