Ringrazio Emanuele per l’invito a questo evento che con Open Knowledge ha creato una buona occasione per discutere in modo approfondito di tematiche che ci stanno a cuore, una full immersion (7 ore) molto completa in cui sono stati affrontati tutti i molteplici aspetti sociali, tecnologici, organizzativi, generazionali e culturali; non sono mancati anche esempi concreti italiani ed esperienze di casi internazionali.
Questa e’ l’ottima premessa iniziale: “L’Enterprise 2.0 si e’ imposta a livello internazionale come cambiamento radicale nel modo dioperare delle organizzazioni per potenziare l’innovazione, migliorare le performance, ridurre i costi, diffondere l’apprendimento, costruire appartenenza e motivazione“; e questi gli ottimi obiettivi iniziali: “una riflessione a 360° sugli impatti organizzativi e di business che l’Enterprise 2.0 introduce, un’esplorazione completa dei diversi ambiti di intervento dell’Enterprise 2.0 (tagging, blog, wiki, fedd, open innovation, widget), un taglio operativo focalizzato su casi applicativi e metologie/strumenti collaudati sul campo, l’ingaggio di speaker di primaria importanza a livello internazionale nei rispettivi ambiti di azione“
Durante il panel “un panorama sull’Enterprise 2.0 e sul suo valore strategico per le organizzazioni”, Norman Lewis ha tenuto un intervento denso di riflessioni di spessore sul “passato e futuro a confronto. Le dinamiche tra generazioni nell’Enterprise 2.0″, ci ha mostrato una visuale molto ampia che spazia dalla Generazione X alla Generazione Y, in pratica vedendo la tecnologia attraverso le generazione. Cercando di capire la Generazione dei Nativi Digitali con lo scopo di costruire una prolifica Enterprise 2.0 e non dimenticando di gestire il passaggio di paradigma culturale che la tecnologia sta portando con se. I giovani d’oggi approcciano alla tecnologia come ad un intensa esperienza, in cui cercano di esprimere una propria identita’ e relazionane, in questo senso le aziende si troveranno a gestire una generazione non abituata alla gerarchia.
Emanuele Quintarelli con il suo intervento ha puntato il focus su come l’Enterprise 2.0 sia “non solo tecnologia ma un nuovo paradigma organizzativo e strategico infatti l’E 2.0 e’ nuovo paradigma organizzativo che provoca impatti reali e potenziali sull’attuale struttura organizzativa ed un cambio di mentalita’ aziendale. In questo contesto ci si interroga quale siano le cause che fanno morire un progetto … spesso emerge il tecnicismo e viene venduta all’azienda una soluzione informatica senza aver ben valutato la reale esigenza dell’azienda.
“Creando un’organizzazione dinamica possiamo rispondere piu’ facilmente all’imprevisto, e proprio i sistemi del web 2.0 sono i piu’ dinamici perche’ prendono forma in base all’uso che nefanno le persone. Questi temi sono entrati prepotentemente nell’azienda e di alcune di queste pratiche, come la Social Network Analysis, sentiremo parlare molto nei prossimi mesi“
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