spesso un’informazione può essere condizionata dall’affermazione che la precede: l’impressione e il giudizio sulla personalità e il carattere di un’altra persona possono essere fortemente condizionati dall’ordine nel quale vengono proposte le definizioni della stessa. questo concetto riportato ai siti web ci fa capire come il modello della landing page può essere vincente (se ottimizzata bene) riuscendo a condensare in modo chiaro e preciso una forza persuasiva, facendo leva su meccanismi motivazionali che portano ad una percezione positiva e alla sensazione della bontà della proposta. l’effetto “buona la prima” condiziona molto il giudizio su una persona o su una cosa utilizzarlo a piano può cambiare le sorti di un business, possiamo utilizzare il metodo della prima impressione sia per la grafica sia per la composizione dei testi, perché in termini generali spesso la prima impressione è quella che conta.
ogni mezzo di comunicazione o advertising online deve trovare la giusta collocazione (oltre che metrica) nell’impatto con l’utente. oggi giorno occorre avere una visione olistica della comunicazione online e tenerne conto durante la valutazione dei rendimenti e ritorni delle azioni di advertising online. in questo ci aiuterà a disporre di un sistema di web analytics avanzato capace di evidenziare le relazioni numeriche tra diverse campagne di comunicazione e di evidenziare non solo grazie a quale campagne i clienti comprano, ma anche grazie a quali campagne i clienti hanno cominciato a pensare di voler comprare il prodotto.
per mantenere il sito internet in una posizione ottimale nei motori di ricerca occorre riconoscere una strada o un metodo, per giungere alla soluzione di un problema o al raggiungimento di un obiettivo in modo rapido ed efficiente basato sulla conoscenza di un determinato argomento. se un utente, digita una stringa nel motore il crawler visiterà una serie di siti e li giudicherà in base alle keywords, alla loro posizione, e alla loro densità, quindi in base a dei criteri guida. quindi, vediamo che il crawler ha ragionato in termini euristici individuando al meglio come giudicare un sito ad ogni fase del suo processo di scansione, utilizzando il tema e la prossimità delle keywords usate in una pagina web. capire il motivo per cui un sito ha un trustrank alto aiuterà a capire come è importante la scelta e la posizione delle keywords nella determinazione del posizionamento organico. Continua
“in questo viaggio sorprendente ho scoperto la ‘mia’ america con l’animo dell’esploratore, che annota tutto, senza stancarsi, anche le cose a prima vista insignificanti ma che più tardi serviranno a confermare, riassumere, a costruire un luogo, una persona, o semplicemente a ricordare…” – orfeo tamburi
pittore, scrittore nato a jesi, tamburi è un artista poliedrico ed un viaggiatore instancabile, queste sono le parole che scrive al ritorno dal suo viaggio alla scoperta delle città americane, dove, con l’occhio dell’uomo europeo, si ritrova a raccontare, descrivere, riportare e disegnare tutto ciò che lo colpisce e lo stupisce. Continua
prometeo rinnova l’immagine e la comunicazione istituzionale: le strategie di comunicazione integrata hanno portato l’azienda a prestare molta attenzione al mondo di internet e al web site aziendale. prometeo aveva bisogno di un’immagine elegante e pulita che desse rilievo ai settori gas ed energia oltre che di una veste grafica flessibile, adatta alle varie tattiche di comunicazione.
la soluzione web sviluppata ha permesso di riordinare le informazioni in modo più chiaro, migliorando la fruizione dei contenuti grazie alla navigazione a faccette. inoltre il sito è stato popolato di informazioni dettagliate, rivolte sia alle famiglie che alle imprese, in modo che diventi il punto di riferimento per la sui consumatori. Continua
pubblichiamo con piacere un articolo nato da una riflessione di alfredo che tratta di un argomento innovativo su cui ci stiamo confrontando in questo periodo.
sovrapporre uno o piu’ strati informativi alla realta’ davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio’ che stiamo vedendo: a piu’ di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come gibson in “luce virtuale”, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di tutti. nascono cosi’ interessanti scenari di realta’ aumentata: un nuovo mondo da scoprire, sempre piu’ mobile, sempre piu’ con noi anche fuori da casa e dal lavoro.
i cyborg della serie terminator poteva vedere informazioni aggiuntive in sovraimpressione a quanto i loro occhi inquadravano: nome della persona, dati sui veicoli, strada da percorrere. seppur vecchio di 25 anni, questo e’ un primo esempio di cosa si puo’ fare con la realta’ aumentata. da una fiction holliwoodiana del 1984, passiamo ai giorni nostri, dove i telefonini piu’ avanzati hanno portato questa stessa possibilita’ alle masse. basta mettere a fuoco un monumento per conoscere il suo nome e una dettagliata descrizione, presa dalle pagine di wikipedia; trovarsi davanti ad un negozio ed accedere alle recensioni scritte dagli utenti, puntare una strada e sapere che, in fondo a destra, c’e’ una pizzeria, potendo anche navigare sul suo sito internet. Continua
pubblichiamo con piacere un articolo nato da una riflessione di sergio che tocca un argomento a noi caro e sul quale ci confrontiamo spesso.
a marzo di quest’anno, con “the ROI on social media marketing”, la aberdeen group ha stimato che il 97% delle aziende campione* esaminate pensa di aumentare il budget pubblicitario da investire nei social media. non si può dire “social media” senza pensare subito a facebook: l’ultima comunicazione dal suo blog ufficiale risale a luglio ed annuncia quota 250.000.000 di utenti iscritti; tra non molto avremo di certo il prossimo annuncio di mark zuckerberg che dichiarerà il nuovo record raggiunto (abbiamo già superato i 300.000.000)!
dati alla mano facebook, ad oggi, è uno dei siti più visitati del mondo occidentale, con con un tempo di permanenza che batte ogni altro concorrente: anche in italia la fa da padrone. è stimato che circa diciotto milioni di italiani usino internet, pensate che di questi circa tredici milioni hanno un account su facebook. con questi numeri è facile capire come mai la pubblicità all’interno dei social network sia in costante crescita, una crescita però minore, in termini monetari, della diminuzione di investimenti negli altri media. le aziende cioè stanno investendo meno soldi in pubblicità, togliendo molto dai media tradizionali ed aumentando gli investimenti su internet e sui social media. Continua