la strategia dei contenuti: il futuro del marketing
riflettendo su alcuni trends e scenari della rete sociale, leggo che internet è entrato nella sua era dell’illuminismo, un’era nella quale tutti sono o possono essere creatori di contenuti, parla della fine del “destination web”, ovvero di un web dominato da siti internet di riferimento e dal modello delle pageviews: i contenuti presenti sul web sono infatti diventati pressoché infiniti, dice steve rubel e questo produce inevitabilmente un’enorme frammentazione dell’attenzione che gli internauti dedicano loro. sebbene alcuni portali e motori di ricerca siano ancora padroni della scena (google, yahoo! e microsoft) l’americano medio a marzo 2009 ha visitato 111 domini e 2.500 pagine web, spendendo su ciascuna di esse mediamente 56 secondi (secondo i dati forniti da nielsen online): non c’è più quindi su internet uno user engagement duraturo a livello di intero sito web, ma soltanto uno user engagement specifico, altamente selettivo, del tutto parziale o temporaneo, nonché a livello di singolo contenuto. (continua…)












