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pronti a conversare

ci siamo quasi, stiamo completando le ultime attività operative dell’evento “creare conversazione dentro e fuori l’azienda“, in stretta collaborazione con gli speaker: tutto procede a “gonfie vele”.

ringraziamo tutti quelli che stanno contribuendo ad alimentare il buzz riguardo l’evento e in particolare luca lorenzetti per l’articolo su gomarche e fabio sutto per l’articolo su online marketing blog.  continua…

seminario la conversazione nella community

continua la collaborazione con la professoressa elena cedrola docente della facoltà di economia dell’università di macerata: questa volta sono stato invitato ad una lezione con i ragazzi del corso di marketing internazionale e parlerò del grande tema della conversazione all’interno della community.

giovedì 16 aprile 2009 alle ore 14.00 terrò il seminario dal titolo “web 2.0: come creare relazioni dentro e fuori l’azienda” aperto a tutti, quindi se siete in zona, siete i benvenuti.  continua…

aspettando le conversazioni dentro e fuori l’azienda in chiave 2.0

creare conversazione
dentro e fuori l’azienda
strumenti e idee
per far crescere un’azienda 2.0

venerdì 8 maggio 2009
facoltà di economia
università politecnica delle marche (ancona).

grazie al club ti marche, che ci ha dato la possibilità di partecipare all’organizzazione di questo evento, di forte richiamo per tutto il territorio regionale riguardo i grandi temi dell’enterprise 2.0 e del social media marketing.

- il programma.
– informazioni aggiuntive su ning.

il programma prevede un intervento iniziale di stefano mainetti dove verranno lanciati spunti sullo stato dell’arte dell’utilizzo di enterprise knowledge e social network in italia.

il cuore centrare della conferenza saranno le tavole rotonde: a luca conti il compito di moderare e stimolare la conversazione con tutti i partecipanti.

 continua…

il coinvolgimento nella community

“non solo parlare con i consumatori ma accompagnarli durante il processo decisionale d’acquisto” questo è uno dei consigli che troviamo nell’articolo “the secrets of marketing in a web 2.0 world“. spesso si pensa che gli strumenti 2.0 possano sostituire la funzione che fino ad ora aveva svolto la pubblicità tradizionale: convincere i consumatori ad acquistare prodotti o servizi. senza rendersi conto che stiamo vivendo un forte periodo in cui il paradigma è cambiando, il marketing da persuasione è diventato conversazione.

oggi molte aziende hanno l’opportunità di utilizzare questi strumenti collaborativi per coinvolgere i consumatori interessati, invitandoli a partecipare alle attività di marketing legate alla naturale espressione delle proprie opinioni, feedback preziosi per lo sviluppo del prodotto e per il miglioramento del servizio clienti. quindi cosa potremmo fare? dare ai consumatori un buon motivo per partecipare e ascoltare ed unirsi alla conversazione anche al di fuori del sito aziendale.  continua…

la comunicazione ed il web

e’ difficile spiegare l’empatia provata guardando questo video; non posso far altro che invitarvi a vedere questa manciata di minuti densi di emozioni.

tutto partì dalla famosa profezia: “i mercati sono conversazioni“, oggi completamente realizzata all’interno delle nostre community. da qui ci siamo posti la domanda, perchè le organizzazioni devono ascoltare con molta attenzione queste conversazioni? le informazioni sono sempre più un asset su cui investire, per poter sviluppare un vantaggio di tipo competitivo e per interpretare in modo più efficace gli scenari internazionali. senza ombra di dubbio le informazioni producono valore e chi assume un vantaggio informativo sugli altri è nelle migliori condizioni per prendere delle decisioni che ne possono favorire un posizionamento ottimale.

spesso le aziende non riescono a percepire questa potenzialità, forse perché abituate alle necessità e ai limiti dei media main stream che non riescono a vedere questa “nuova” comunicazione: libera. certamente questa libertà può spaventare, ecco allora un percorso di buon senso per progettare in modo adeguato allo strumento la presenza in rete di un’azienda che non sia in grado di muoversi naturalmente in un ambiente sociale.  continua…



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