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rwme09: il giorno dopo

ritornato dal secondo appuntamento annuale con il rimini web marketing event, quest’anno ben incentrato sulla misurabilità del risultato del posizionamento sui motori di ricerca e con la partecipazione di avinash kaushik (evangelist di google).

gli interventi delle due giornate hanno toccato tutti gli attuali temi del web marketing nel settore turistico e il corso avanzato con avinash ha dato un approfondimento verticale su come ottimizzare le strategie di web marketing in questo settore. ecco alcuni flash dei relatori come spunti di riflessioni:  continua…

viaggiare terra e mare: lo storytelling del gruppo amatori

progetto: viaggiareterraemare.it cliente: gruppo amatori

fare un mestiere non significa non avere nulla da imparare, anche (e soprattutto) da chi utilizza i servizi offerti. il tour operator del gruppo amatori ha bisogno, ogni giorno, di scoprire e far scoprire il territorio; è così che è nato viaggiare terra e mare, un progetto che parla di storie, di viaggio, di territorio. viaggiare terra e mare non è solo un blog, ma un vero e proprio progetto di storytelling marketing che ha l’ambizioso obiettivo di raccontare i territori di marche e croazia, pane quotidiano del tour operator.

 continua…

la strategia dei contenuti: il futuro del marketing

riflettendo su alcuni trends e scenari della rete sociale, leggo che internet è entrato nella sua era dell’illuminismo, un’era nella quale tutti sono o possono essere creatori di contenuti, parla della fine del “destination web”, ovvero di un web dominato da siti internet di riferimento e dal modello delle pageviews: i contenuti presenti sul web sono infatti diventati pressoché infiniti, dice steve rubel e questo produce inevitabilmente un’enorme frammentazione dell’attenzione che gli internauti dedicano loro. sebbene alcuni portali e motori di ricerca siano ancora padroni della scena (google, yahoo! e microsoft) l’americano medio a marzo 2009 ha visitato 111 domini e 2.500 pagine web, spendendo su ciascuna di esse mediamente 56 secondi (secondo i dati forniti da nielsen online): non c’è più quindi su internet uno user engagement duraturo a livello di intero sito web, ma soltanto uno user engagement specifico, altamente selettivo, del tutto parziale o temporaneo, nonché a livello di singolo contenuto.  continua…

il web 2.0 nelle pmi italiane

lo spunto per questo post proviene dalla ricerca condotta dal gruppo di lavoro tedis – venice international university dal titolo “web e social media:  le “terre di mezzo” della comunicazione d’impresa” di stefano micelli e vladi finotto presentata durante l’IDC innovation forum 2009.

una fotografia sull’adozione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione riguardo un campione di 1003 piccole e medie imprese italiane, analizzando i loro siti web e della loro presenza sui principali social network ed aggregatori di contenuti, siamo di fronte ad una frammentazione tra chi utilizza il web 2.0 e guarda avanti e chi fatica ad entrare in internet con una presenza forte. google ha cambiato il modo di vivere la rete e servizi come l’ottimizzazione dei siti e la gestione della reputazione funzionano, il posizionamento sui motori di ricerca fa vendere.  continua…

il giorno dopo le conversazioni per far crescere un’azienda 2.0

eccoci al report finale che chiude in bellezza questa importante avventura: il risultato è stato un lavoro di squadra con persone che hanno donato “conoscenza” agli altri utilizzando la propria esperienza professionale. noi ci siamo divertiti ed abbiamo anche imparato molto. grazie a luca giacconi, pietro berrettoni, attilio mucelli del clubtimarche, ilaria mauric del gruppo manservigi e francesca maroni di presscom.

dato che “sul web tu non sei tu, ma sei quello che dice google” lasciamo parlare la rete per noi e ci limitiamo ad aggregare in questo post i contenuti di maggiore rilevanza presenti sui social media.

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