accessibilità, questa sconosciuta
l’accessibilità dei siti web, quella che allarmava e quasi infastidiva il cliente che puntualmente la collegava al solo concetto di legge, intesa come norma, per la quale si sentiva obbligato ad accettare preventivi più corposi per rispettarla; oppure quella che obbligava a fare web site graficamente poco piacevoli; oppure quella spifferata a destra e a manca dagli sviluppatori e tanto pubblicizzata perché andava di moda e con la scusa della legge veniva rivenduta a suon di bollini. già i bollini, “chi più ne aveva più ne metteva” come se chi più ne avesse più bravo fosse.
questa la situazione confusa che si avvertiva dal 2005 fino a buona parte del 2006 ma che sinceramente con tristezza si ritrova anche oggi. come se l’accessibilità fosse una bolla apparsa ed esplosa in quel periodo, croce e delizia soprattutto delle pubbliche amministrazioni e degli sviluppatori. venduta come un pacchetto optional, rigirata al cliente con decreti legislativi sotto mano, confusa con bollini e certificazioni di ogni tipo e considerata una manovra solo per i disabili: niente di tutto questo. (continua…)













