ancora ricordo il mio primo indirizzo email; era il 1994 ed ero all’università . si poteva utilizzare da una sessione terminale grazie all’ottimo client pine. sicuramente in 15 anni sono cambiate diverse cose. è cambiato il mio modo in cui la utilizzo. fino a qualche anno fa era il fulcro dell’informazione e viaggiavo a medie di centinaia di email al giorno. ho ridotto sensibilmente l’ab-uso che ne facevo grazie a strumenti alternativi oppure scegliendo di fare una telefonata o un incontro.
con i clienti si comunica in vari modi, inutile dire che la chiamata al cellulare è la più utilizzata, ma posso dire che il continuo processo “ho capito quello che mi hai detto ma dovresti scrivermelo su una email” ha prodotto ottimi risultati. in questo modo l’interlocutore è obbligato a far mente locale su quello che vuole dirci e noi non dobbiamo fidarci solo dei nostri ricordi. inoltre, come dice il buon gluca, anche per l’email possiamo utilizzare il “verba volant, web manent”. continua…
un sito costato troppo? forse, da come si legge il budget era elevatissimo e in molti avrebbero potuto fare di più con quei parametri.
un sito brutto? dipende, la bellezza è soggettiva… è stato scelto un layout bianco dove foto e anteprime di video fanno da protagonisti tra elementi spaziati ed essenzialistici. alcuni creativi lo criticano. io mi soffermerei più a capire se funziona, criticare è sempre facile.
un sito con carenze tecniche? sembra. i pareri di esperti mettono alla luce quanto, oltre a non presentare innovazione, non utilizzi nemmeno buone procedure già consolidate negli ultimi anni di web, quello professionale ovviamente. continua…
alessandro violini
mercoledì 16 settembre 2009, di alessandro violini
cucine 2000 aveva bisogno di rinnovare radicalmente il sito sotto il profilo grafico, funzionale e di gestione dei contenuti, la nuova soluzione web è stata progettata per valorizzare le numerose immagini, in modo da poter apprezzare sia le due principali collezioni, che per vedere nel dettaglio la vasta gamma di dettagli tecnici delle cucine: un restyling che migliora notevolmente l’usabilità della ricerca delle informazioni.
i nuovi percorsi di navigazione del sito consentono un’efficace gestione dei contenuti, così da poter individuare fin da subito tutti i prodotti. la piattaforma realizzata fornisce un’area riservata attraverso la quale l’azienda ha il completo controllo delle principali sezioni del sito con la possibilità di inserire autonomamente le informazioni, le gallerie di immagini.
l’interfaccia è stata studiata per focalizzare l’utente navigatore negli scatti delle cucine e dei loro dettagli, il layout dell’home page infatti lascia uno spazio importante alle foto pari al 85% circa dello spazio disponibile. questo è stato possibile grazie all’utilizzo della tecnologia flash che ridimensiona automaticamente lo scatto adeguandolo alle dimensioni della finestra di navigazione. la stessa soluzione è stata utilizzata sull’altro apposito layout della sezione collezioni unita ad una galleria immagini che consente all’utente di scorrere rapidamente tutti gli scatti.
il content management system è stato sviluppato in PHP basato su zend framework: il sistema di amministrazione gestisce un database utenti, i quali si possono iscrivere nella parte pubblica del sito. l’utente, una volta ricevuta l’approvazione dall’amministratore avrà accesso al download dei listini ed a una sezione contenente informazioni riservate.
da tempo si sente parlare sempre più dell’adozione della griglia come ripartizione degli spazi in un layout e del ritmo verticale per mantenere i testi allineati come su un quaderno a righe della scuola. l’esigenza di esprimersi al meglio, mantenere i canoni di qualità più alti, aggiornarsi alle ultime tecnologie e soprattutto lavorare con una creativa che ha già intrapreso questa filosofia di progettazione mi ha fatto approfondire questi argomenti.
primo passo: chiarire le idee.
Il “grid system” (di seguito griglia) è la suddivisione del layout in colonne verticali uguali tra loro dove, una volta stabilito lo spazio che le separa, l’unione di esse dà origine agli spazi dei macro blocchi (i nostri DIV), e sotto blocchi fino alla scomposizione minima della colonna stessa che rappresenta lo spazio minimo consentito.
il “vertical rytm” (di seguito ritmo) è il flusso del testo che segue una griglia di linee orizzontali stabilite in fase di progettazione grafica. queste linee sono come le guide di un quaderno. i testi quindi la rispettano e mantengono gli stessi allineamenti verticali tra blocco e blocco del nostro layout. seguono una giusta spaziatura proporzionale alle dimensioni del font che rispetta sempre questo ritmo e non lo sfalza. continua…
in informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. questo è realizzato mediante l’applicazione di apposite licenze d’uso.
il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell’utente e non solo sull’apertura del codice sorgente.
dalla prima comparsa alla fine degli anni ’80 i software open source ne hanno fatta di strada, ora non sono più riservati a pochi addetti ai lavori, anzi, al giorno d’oggi è difficile accendere un computer e non trovare all’interno qualche applicazione open source.
l’enorme diffusione degli ultimi anni non è da imputarsi solamente alla semplicità di condivisione (grazie ad internet) ed al costo spesso nullo dei programmi open source, ma anche alla qualità che negli ultimi anni questi software sono riusciti a raggiungere. non c’è niente di strano nel vedere questi software utilizzati in applicazioni mission critical. continua…