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la nostra due giorni alla ReactEurope

il 2 e il 3 Giugno a Parigi, si è svolta la seconda edizione della ReactEurope: conferenza internazionale che, come suggerisce il nome, è dedicata a React e il suo ormai ampio ecosistema. Facebook ha infatti rilasciato moltissime API a tutta la community sviluppatori rendendole completamente open source, diventando di fatto l’azienda che ad oggi sta partecipando in maniera maggiore per il miglioramento della community JavaScript a livello mondiale. tecnologie quali Redux e GraphQL stanno infatti rivoluzionando il modo in cui sviluppare applicazioni di alto livello.

Cheng Lou durante il suo talk

Cheng Lou durante il suo talk

grandissima affluenza e alcuni talk di ottimo livello: tra questi spiccano il keynote di Dan Abramov sullo stato attuale della community Redux, framework creato da lui stesso esattamente un anno fa, e il talk di Cheng Lou intitolato “On the Spectrum of Abstraction” il cui topic è stato come scegliere il giusto livello di astrazione da utilizzare nello sviluppo software.

un’ottima conferenza che dimostra quanto la community React sia florida e piena di idee: torniamo a casa con la voglia di approfondire e sperimentare con mano quanto detto durante questa due giorni.

unica nota negativa la poca presenza di italiani, o meglio la poca presenza di aziende italiane. abbiamo incontrato molti sviluppatori italiani ma la maggior parte di loro lavorano per azienda estere: dimostrazione della poca attenzione che l’industria IT italiana pone in generale all’importanza del networking e della community.

infine è stata anche una bella occasione per assaggiare alcuni piatti tipici francesi. e per chi pensa che la cucina francese non è all’altezza, vi lasciamo con la foto di una raclette davvero invitante 🙂 .

Raclette

l’utilizzo della voce nelle Webapp

la parola “Bot” è sicuramente una delle buzzword del mondo IT in questo periodo. complice di questa situazione è stato sicuramente l’annuncio di Facebook della piattaforma per la creazione di Bot su Messenger, il sistema di chat del famoso social network. un bot in pratica è un software con il quale simulate una conversazione in chat con il vostro linguaggio naturale, e in molti credono che sarà la prossima “next big thing” dello sviluppo software.

L'annuncio dei Bot for Messenger alla M8 di Facebook

l’annuncio dei Bot for Messenger alla M8 di Facebook

molto probabilmente questo approccio porterà a nuove sfide tecnologiche e di esperienza utente: una delle possibilità che si aprono è quella di utilizzare la voce come strumenti di input/output nelle nostre applicazioni. per quanto riguarda le web applications ad oggi è già possibile utilizzare due API chiamate Speech Recognition e Speech Synthesis, che permettono rispettivamente di trasformare la voce dell’utente in testo (speech-to-text) e un testo in voce (text-to-speech). per chi fosse interessato è possibile trovare un approfondimento tecnico sul mio blog.

ad oggi queste tecnologie non sono production ready in quanto supportate esclusivamente da Chrome.
grazie ad un progetto pilota per un nostro cliente abbiamo avuto modo di approfondire le API costruendo un sistema che – riconoscendo la voce dell’utente – ne popola una tabella di dati modificabili.
la sfida è stata avvincente, oltre che in ambito tecnologico, anche nello studio dell’interaction design, in quanto l’input vocale ha rivisto i consueti paradigmi di inserimento dati e di feedback.

qui una demo in cui potete vedere in opera il sistema di riconoscimento vocale.

come il front-end automation aiuta tutto il team: il nostro talk #iad15

anche quest’anno e-xtrategy partecipa numerosa al consueto appuntamento con l’italian agile day: lorenzo massacci insieme a jacopo romei ha organizzato il workshop “managers vs developers” (stay tuned per tutti i dettagli!) ed io un talk dedicato al front-end.
ho parlato dei vantaggi del front-end automation e di come un set di strumenti ben configurati aiuti a condividere le informazioni all’interno di un team.

un talk tecnico con lo scopo di condividere la nostra esperienza su quanto i principi della metodologia agile siano fondamentali anche in attività trasversali di tutto il team di sviluppo: la condivisione delle informazioni, il riuso, la consapevolezza, la condivisione del debito tecnico e le attività di refactoring quotidiano.

una condivisione delle best practices ha fatto da base ai tool presentati, tra cui spiccano gli automatismi per la generazione di assets vettoriali, in ottica di rispondere alle densità dei moderni device, e una living styleguide che cresce insieme al nostro progetto, con l’obiettivo di allineare tutte le figure professionali allo stato dell’arte e ai componenti già esistenti e testati.
tra i test tools non potevano mancare le validazioni automatiche sul codice in base alle raccomandazioni w3c e il test comparativo, unico vero test quando si parla di fedeltà e prevenzione dei bug lato interfaccia.

le best practices, i tool e i test tool mostrati rappresentano la base del nostro front-end automation che utilizziamo per ottenere un ambiente di progetto che supporti tre punti fondamentali: rispondere ai cambiamenti, supportare la dinamicità del team ed essere manutenibile.

di seguito le slide del talk.

Manage the Flux of your web application: let’s Redux

Sull’onda della React Night organizzata qualche tempo fa, ho tenuto un nuovo talk su React per il FEVR, user group di Verona specializzato in sviluppo front-end.

In particolare mi sono concentrato sul pattern Flux e sulla sua “evoluzione” Redux: entrambi permettono di avere applicazioni che crescono nel tempo in maniera sana, mantenendo una complessità costante al crescere del progetto stesso. Tutto questo avendo un debito tecnico veramente basso o, in alcuni casi, addirittura nullo.

Qui trovi slide e video del talk. In generale davvero una bella serata, durante la quale ho conosciuto uno user group molto interessante, con il quale non vedo l’ora di collaborare di nuovo, magari per un nuovo talk in primavera.
Per ora, grazie per i feedback!

React Night

React, ultimo framework web nato in casa Facebook, è da qualche tempo la buzzword del mondo Javascript.

Anche noi di e-xtrategy abbiamo deciso di affrontare l’argomento, organizzando insieme alla community DevMarche una React Night: una mini-conferenza di tre talk sul React e tutto quello che ci gira intorno.

L’obiettivo della serata è stato fare una carrellata veloce: abbiamo prima introdotto React, per poi passare ad illustrare Flux, un pattern di programmazione che ben si sposa con questo nuovo framework ed infine ci siamo soffermati a vedere una demo funzionante.

Successivamente siamo passati ad illustrare due utilizzi non “canonici”.

Nel primo caso abbiamo illustrato un’app di esempio per iOS creata utilizzando React-Native, un framework per lo sviluppo di app native utilizzando un pattern del tutto analogo a React, e nell’altro il nostro amico Emanuele Rampichini ci ha parlato dello sviluppo un’applicazione React in ambiente desktop utilizzando github electron.

Non ci resta che vedere insieme i video della serata mentre nella nostra sezione formazione potete trovare anche le slide dei primi due talk, buona visione! 🙂



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