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l’utilizzo della voce nelle Webapp

la parola “Bot” è sicuramente una delle buzzword del mondo IT in questo periodo. complice di questa situazione è stato sicuramente l’annuncio di Facebook della piattaforma per la creazione di Bot su Messenger, il sistema di chat del famoso social network. un bot in pratica è un software con il quale simulate una conversazione in chat con il vostro linguaggio naturale, e in molti credono che sarà la prossima “next big thing” dello sviluppo software.

L'annuncio dei Bot for Messenger alla M8 di Facebook

l’annuncio dei Bot for Messenger alla M8 di Facebook

molto probabilmente questo approccio porterà a nuove sfide tecnologiche e di esperienza utente: una delle possibilità che si aprono è quella di utilizzare la voce come strumenti di input/output nelle nostre applicazioni. per quanto riguarda le web applications ad oggi è già possibile utilizzare due API chiamate Speech Recognition e Speech Synthesis, che permettono rispettivamente di trasformare la voce dell’utente in testo (speech-to-text) e un testo in voce (text-to-speech). per chi fosse interessato è possibile trovare un approfondimento tecnico sul mio blog.

ad oggi queste tecnologie non sono production ready in quanto supportate esclusivamente da Chrome.
grazie ad un progetto pilota per un nostro cliente abbiamo avuto modo di approfondire le API costruendo un sistema che – riconoscendo la voce dell’utente – ne popola una tabella di dati modificabili.
la sfida è stata avvincente, oltre che in ambito tecnologico, anche nello studio dell’interaction design, in quanto l’input vocale ha rivisto i consueti paradigmi di inserimento dati e di feedback.

qui una demo in cui potete vedere in opera il sistema di riconoscimento vocale.

come il front-end automation aiuta tutto il team: il nostro talk #iad15

anche quest’anno e-xtrategy partecipa numerosa al consueto appuntamento con l’italian agile day: lorenzo massacci insieme a jacopo romei ha organizzato il workshop “managers vs developers” (stay tuned per tutti i dettagli!) ed io un talk dedicato al front-end.
ho parlato dei vantaggi del front-end automation e di come un set di strumenti ben configurati aiuti a condividere le informazioni all’interno di un team.

un talk tecnico con lo scopo di condividere la nostra esperienza su quanto i principi della metodologia agile siano fondamentali anche in attività trasversali di tutto il team di sviluppo: la condivisione delle informazioni, il riuso, la consapevolezza, la condivisione del debito tecnico e le attività di refactoring quotidiano.

una condivisione delle best practices ha fatto da base ai tool presentati, tra cui spiccano gli automatismi per la generazione di assets vettoriali, in ottica di rispondere alle densità dei moderni device, e una living styleguide che cresce insieme al nostro progetto, con l’obiettivo di allineare tutte le figure professionali allo stato dell’arte e ai componenti già esistenti e testati.
tra i test tools non potevano mancare le validazioni automatiche sul codice in base alle raccomandazioni w3c e il test comparativo, unico vero test quando si parla di fedeltà e prevenzione dei bug lato interfaccia.

le best practices, i tool e i test tool mostrati rappresentano la base del nostro front-end automation che utilizziamo per ottenere un ambiente di progetto che supporti tre punti fondamentali: rispondere ai cambiamenti, supportare la dinamicità del team ed essere manutenibile.

di seguito le slide del talk.

Manage the Flux of your web application: let’s Redux

Sull’onda della React Night organizzata qualche tempo fa, ho tenuto un nuovo talk su React per il FEVR, user group di Verona specializzato in sviluppo front-end.

In particolare mi sono concentrato sul pattern Flux e sulla sua “evoluzione” Redux: entrambi permettono di avere applicazioni che crescono nel tempo in maniera sana, mantenendo una complessità costante al crescere del progetto stesso. Tutto questo avendo un debito tecnico veramente basso o, in alcuni casi, addirittura nullo.

Qui trovi slide e video del talk. In generale davvero una bella serata, durante la quale ho conosciuto uno user group molto interessante, con il quale non vedo l’ora di collaborare di nuovo, magari per un nuovo talk in primavera.
Per ora, grazie per i feedback!

React Night

React, ultimo framework web nato in casa Facebook, è da qualche tempo la buzzword del mondo Javascript.

Anche noi di e-xtrategy abbiamo deciso di affrontare l’argomento, organizzando insieme alla community DevMarche una React Night: una mini-conferenza di tre talk sul React e tutto quello che ci gira intorno.

L’obiettivo della serata è stato fare una carrellata veloce: abbiamo prima introdotto React, per poi passare ad illustrare Flux, un pattern di programmazione che ben si sposa con questo nuovo framework ed infine ci siamo soffermati a vedere una demo funzionante.

Successivamente siamo passati ad illustrare due utilizzi non “canonici”.

Nel primo caso abbiamo illustrato un’app di esempio per iOS creata utilizzando React-Native, un framework per lo sviluppo di app native utilizzando un pattern del tutto analogo a React, e nell’altro il nostro amico Emanuele Rampichini ci ha parlato dello sviluppo un’applicazione React in ambiente desktop utilizzando github electron.

Non ci resta che vedere insieme i video della serata mentre nella nostra sezione formazione potete trovare anche le slide dei primi due talk, buona visione! 🙂

La nostra esperienza con AngularJs: ModulAngular

fedeli alla promessa di qualche post fa siamo stati ospiti del Cowo di Ancona e abbiamo presentato tools e strumenti che, negli ultimi anni, sono stati sperimentati e usati con successo in ambito di enterprise web application.

avere ben chiaro l’obiettivo del nostro progetto per capire se la struttura modulare realizzata che gira intorno al framework AngularJS può dare un valido supporto nella gestione di progetti medio/grandi e di medio/lungo termine.

la struttura presentata deve rispondere a 3 obiettivi:
rispondere al cambiamento riusabile e ritorno dell’investimento iniziale
supportare la dinamicità del team quando i diversi team variano nel tempo, sia nelle figure professionali in gioco, sia nell’effort richiesto
manutenibile resistere nel tempo e alle risorse che man mano diventano obsolute, condivisione del debito tecnico generato

spiccano tra la carrellata di tools e buone pratiche la living styleguide automatizzata con tutti gli elementi presenti all’interno della nostra applicazione.
tale scaffolding è, per lo sviluppatore come lo user designer, un riferimento da cui partire per stilare le proprie funzionalità fino a creare un’interfaccia completa partendo dagli elementi già esistenti ma senza escludere la creazione di altri, sempre discussi e condivisi insieme al team.

da sottolineare le buone pratiche per gestire la struttura file che vanno da una semplice organizzazione per cartelle fino ad arrivare all’utilizzo di Require.js e System.js combinato con l’utilizzo di bower e npm per la gestione delle dipendenze.

altro concetto importante è che in un progetto web di dimensioni medio/grandi è fondamentale implementare un meccanismo di One Click Build per evitare di commettere errori e risparmiare tempo utile per sviluppare nuove features.

abbiamo trattato anche il testing di applicazioni AngularJS sia con Karma per quanto riguarda i test unitari che con Protractor per i test E2E.

Qui la pagina Lanryd dell’evento con tutti i dettagli sui speaker, link alle slide a ai video.

Di seguito il video della serata splittato in due filmati e le slide:



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per i nostri 15 anni un bel cambiamento in corso... stay tuned! #ex15