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buone feste

e-xtrategy sarà chiusa dal 24/12/12 al 01/01/13
buon natale e felice anno nuovo

adriano

la partecipazione comunitaria come occasione di crescita

photo credits: sourcefabric

e-xtrategy crede nelle persone, nelle relazioni e nella crescita personale. il modo migliore per declinare i nostri valori alla realtà in cui viviamo è quello della partecipazione comunitaria. negli ultimi anni abbiamo visto nascere e crescere gruppi legati a tematiche diverse, ai quali abbiamo deciso di dare il nostro contributo.

pug marche

a ottobre è nato il PUG marche (PHP user group). il gruppo organizza incontri mirati a fare esperienza (pratica) su argomenti legati al mondo PHP scelti dal gruppo stesso. siamo partiti con due incontri incentrati sul framework symfony 2 nei quali ci siamo sporcati le mani oltre che di pizza anche sul framework stesso. il 18 dicembre faremo il terzo incentrato su TDD in symfony 2. il nostro obiettivo è quello di creare una rete di professionisti e non, che condividano la passione verso questo linguaggio di programmazione e verso tutte le tecnologie affini. in futuro non parleremo solo di tecnologia ma anche di metodi legati alla programmazione. naturalmente la partecipazione è gratuita e non richiede nessun tipo di iscrizione.  $pug->go($friends);  continua…

monitorarsi per monitorare

a fine ottobre a lugano c’è stato un interessante evento: ux conference, purtroppo non siamo riusciti ad essere presenti ma siamo comunque rimasti sintonizzati. da qualche giorno hanno iniziato a pubblicare le slide degli interventi e quello che ci ha incuriosito di più è stato il talk di michela perotti

“l’importanza di monitorare l’esperienza” è il titolo che già la dice lunga su un tema che ci coinvolge da tempo e sul quale ci confrontiamo quotidianamente su ogni progetto. è bello scoprire di essere allineati al pensiero di altri professionisti e complimenti a michela che l’ha discusso ad un livello di dettaglio che non avevamo raggiunto e che per questo ci piacerebbe approfondire.  continua…

agile parte dalle persone. poi viene il metodo. poi vengono i contratti.

il better software si conferma un evento da non perdere. vuoi per la qualità dei contenuti, vuoi per lo spessore dei relatori. ma, soprattutto, per la possibilità che hanno tutti i partecipanti di mettere in discussione le proprie idee ed esperienze. quest’anno ho parlato di contratti agili e dell’esperienza di e-xtrategy nel proporre, adottare e sperimentare un contratto non convenzionale per lo sviluppo di progetti it.

cos’è il contratto convenzionale nel nostro mondo? è quel pezzo di carta (meglio se con tante clausole scritte piccole) pieno di roba che fa cadere inevitabilmente l’occhio e la discussione quasi esclusivamente su una cosa: la cifra in basso a destra.

il mio lavoro da commerciale, da almeno un paio d’anni, sta lavorando su questo: spostare l’attenzione su altro. non perchè in questo contesto il denaro non sia importante, sia chiaro, ma perchè non possiamo legare un numero (fisso) ad uno scope (fisso). non funziona. nelle slide (e presto nel video) sopra racconto come ci muoviamo in e-xtrategy per ovviare a questo problema. funziona, ve lo assicuro.

ma prima di provare questi contratti devi credere in due cose:

1. il metodo conta
agile, per noi, fa la differenza. ti aiuta. semplifica. fa raggiungere prima e meglio gli obiettivi.

2. le persone prima di tutto
senza persone smart, che hanno voglia di fare come si deve, non si va da nessuna parte. le persone decidono. risolvono.

con grandissimo piacere, dal better software, mi porto via proprio questo: chi mastica agile da un po’ di tempo, ha cominciato a parlare sempre di più delle persone. in questo contesto, perfetto l’intervento di andrea provaglio, il cuore pulsante dell’agile.
perchè no, non è solo codice.

se in e-xtrategy ragioniamo in questi termini da diversi mesi lo dobbiamo principalmente a due persone: il nostro coach agile (nel vero senso etimologico del termine) jacopo romei e paolo manocchi, coach comportamentale che aiuta a completare il cerchio.
metodo e persone.

commenti e slide degli altri relatori da twitter.

mike.

mobile marketing

spesso si sente il ritornello che “il mobile cambierà tutto” riferendosi sia al search sia social. vorrei approfondire un po’ questi luoghi comuni che si sentono in giro. abbiamo quasi completato il passaggio dalle applicazioni desktop a quelle mobile, ma in realtà quello che sta cambiando è il modo di fruire queste tecnologie in mobilità durante la nostra vita quotidiana. il mobile marketing attraversa trasversalmente tutto il media mix degli strumenti digitali, per cui le aziende dovrebbero abbracciare una strategia che ottimizza la mobilitià dell’utente e non solo tattiche che sfociano nella creazione di un’applicazione mobile fine a se stessa.

facendo un parallelismo tra l’hardware e il software, il mobile è l’hardware (legato ai dispositivi), la mobilità è il software (legato al contesto sociale), pertanto all’azienda che vuole promuovere un brand occorre ripensare il processo decisionale d’acquisto  dei sui consumatori “always on” in mobilità. non fermiamoci alla moda “c’è un app per tutto” per progettare un’app di successo occorre avere una strategia a valore aggiunto che avvicini il prodotto/servizio al consumatore mobile:  continua…



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