agile, ora tocca a noi
(lunedì 1 giugno 2009 di michele luconi)
can you feel the spirit of e-xtrategy?
“yes, I can” ha risposto jacopo romei dopo 2 giorni pieni di metodologie agili, eco-sostenibilità, pianificazione, ottimo cibo.
sapevamo che le due giornate passate a borgo basino, per questo fagg.it 09, sarebbero state, come sempre, ottime; non pensavamo però di trovare un compagno di viaggio subito così affiatato immediatamente “sul pezzo”. pochi minuti ed eravamo già in sintonia, merito probabilmente degli obiettivi chiari, ma senza il feeling tra le persone, poco si costruisce.
è già la quarta volta, negli ultimi anni, che ci rifugiamo fuori dal mondo e dalla routine quotidiana per passare delle belle ore insieme ed approfondire qualche tema di questo nostro mare, apprendere nuovi metodi per migliorare il nostro lavoro di tutti i giorni. come anticipato, questa volta è toccato alle metodologie agili, un percorso che ci frullava per la testa da un pò, ma che siamo riusciti a concretizzare dopo aver conosciuto jacopo qualche mese fa.
tante le cose nuove e le riflessioni da fare, tanto che abbiamo subito deciso di metterci alla prova, introducendo da subito delle novità sulle nostre modalità di esecuzione dei progetti.
alcuni spunti su cui rifletteremo e ai quali ti consigliamo di dare una occhiata:
- i principi del manifesto agile
tutti danno per scontato (almeno a parole) che la priorità di un’azienda è soddisfare il cliente, ma quanti lo fanno veramente e lo mettono al centro di tutti i processi? per chi sviluppa (e non parlerei solo di software, ma di qualsiasi prodotto/servizio), fare rilasci tempestivi e continui è una ottima pratica, sicuramente da adottare in pieno.
altro aspetto da non trascurare mai è il confronto continuo tra tutti gli elementi del team, coinvolgendo anche il cliente, che deve farne parte; così un progetto non diventerà mai vecchio e le esigenze alla conclusione saranno pienamente rispettate. - extreme programming
avremo di che divertirci, nei prossimi progetti, con user stories, release planning, iteration planning e story points, poi vi racconteremo come è andata. - per chi pensa che queste tecniche e metodologie siano adatte solo a chi sviluppa software, niente di più sbagliato; sia i principi che le modalità operative sono perfetti per qualsiasi ambito dove occorre ascoltare un’esigenza, ideare una soluzione, pianificare un progetto, gestire un team.
ora abbiamo il nostro bel da fare per mettere un pratica tante cose nuove e stimolanti: quindi, al lavoro!
grazie jacopo, a presto!
mike, miki, lorenzo, daniele, marco, alessandro, adriano, giorgio.





1 giugno 2009 alle 16:15
Grazie a voi!
A presto, tenetemi aggiornato!