il coinvolgimento nella community

(martedì 31 marzo 2009 di adriano gasparri)

“non solo parlare con i consumatori ma accompagnarli durante il processo decisionale d’acquisto” questo è uno dei consigli che troviamo nell’articolo “the secrets of marketing in a web 2.0 world“. spesso si pensa che gli strumenti 2.0 possano sostituire la funzione che fino ad ora aveva svolto la pubblicità tradizionale: convincere i consumatori ad acquistare prodotti o servizi. senza rendersi conto che stiamo vivendo un forte periodo in cui il paradigma è cambiando, il marketing da persuasione è diventato conversazione.

oggi molte aziende hanno l’opportunità di utilizzare questi strumenti collaborativi per coinvolgere i consumatori interessati, invitandoli a partecipare alle attività di marketing legate alla naturale espressione delle proprie opinioni, feedback preziosi per lo sviluppo del prodotto e per il miglioramento del servizio clienti. quindi cosa potremmo fare? dare ai consumatori un buon motivo per partecipare e ascoltare ed unirsi alla conversazione anche al di fuori del sito aziendale.

se si sta tentando di far leva sulla community attraverso strategie di social media marketing, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione.
pensate alla tribù dei consumatori e non segmenti di mercato
la cosa più importante da sapere riguardo la propria comunità è il modo in cui si comportano gli uni con gli altri. questo è molto più importante che capire il segmento di mercato a cui appartengono. ciò non significa che la tradizionale segmentazione del mercato non permetterà di scoprire le tribù, ma avrebbe descritto fascia di età, livello di reddito e non caratteristiche comportamentali che sono così  difficili da capire.
pensate alla rete e non al canale,
molti ritengono che il social media marketing come un altro canale attraverso il quale per spingere informazioni verso i propri clienti. mentre invece ci sono delle conversazioni che avvengono tra i clienti che sono molto importanti per agevolare le decisioni di acquisto, sono quelle che avvengono tra le stesse persone. l’essenza del popolo della parte abitata della rete attraverso le quali si scatena il passaparola e partono i consigli riguardo il servizio/prodotto.
pensare il cliente al centro e non un prodotto per avere  successo nel marketing 2.0 ci sono molti altri concetti da rivalutare, tuttavia la maggior parte di questi ruotano intorno alla necessità di riconsiderarli nel contesto degli utenti, mettendo al centro delle proprie attività di comunicazione proprio i clienti invece che il brand, il prodotto o l’azienda.

per quanto riguarda il web marketing, il nostro compito è quello di ottenere pagine scansionate, indicizzate e posizionate nei primi posti dei motori di ricerca. un’azienda con le competenze e le persone giuste inizierà un progetto che comprenderà i seguenti requisiti di business:
- motore di ricerca – search marketing, social media, link, PPC
- interfaccia utente – web design, user experience, web standard
- accessibilità – definire e soddisfare la fruizione del sito
- contenuto – per la creazione dei contenuti appetibili ai motori

negli ultimi due anni si è registrato un aumento nella comprensione da parte di alcuni web marketers che l’usabilità e l’esperienza degli utenti dovrebbero essere parte integrante dei propri servizi. sicuramente il sito dovrà avere un aspetto gradevole e facile da usare. questo è un buon inizio, ma è soltanto un primo passo. ci sono migliaia di siti web interessanti ma che poi vengono dimenticati.

spesso i SEO vengono ingaggiati per effettuare faticosamente progettazioni e scrivere contenuti interessanti sia per i motori di ricerca che per i visitatori del sito. l’esperienza degli utenti, l’usabilità e l’ottimizzazione dei motori di ricerca hanno alcune caratteristiche in comune: senza credibilità, sarà improbabile che visitatori vorranno rimanere su un sito web, anche se è apparso nella top 10 dei risultati. questo requisito farà comprende la fiducia e l’autenticità. il marchio può passare solo il primo test, ma dopo che un utente ha fatto clic in una pagina web, che cosa si aspetta che accada? che cosa desidera? dopo il click ha trovato quello che cercava? è stato invogliato a tornare di nuovo? la motivazione è un’altra area che si sta sempre di più sperimentando. lo studio dei fattori umani è fondamentale per la comprensione dei consumatori, occorre orientarsi alla ricerca del comportamento dell’utente, alla progettazione dell’esperienza per migliorare la comprensione delle sue esigenze.

adriano


1 commento a “il coinvolgimento nella community”

  1. I social media tra oralità e scrittura | SMM scrive:

    [...] Coinvolgere una community vuol dire anche saper produrre contenuti che abbiano uno stile di scrittura più vicino possibile all’oralità, soprattutto quando la communty è agli inizi e si cerca di approcciare le persone. Se l’intento è quello di “conversare” con i consumatori non ci stiamo certo riferendo ad una chiacchierata al bar ma a strategie di comunicazione testali che abbiamo delle caratteristiche “orali”. [...]

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