International Forum on Enterprise 2.0

(venerdì 27 giugno 2008 di adriano gasparri)

Ringrazio Emanuele per l’invito a questo evento che con Open Knowledge ha creato una buona occasione per discutere in modo approfondito di tematiche che ci stanno a cuore, una full immersion (7 ore) molto completa in cui sono stati affrontati tutti i molteplici aspetti sociali, tecnologici, organizzativi, generazionali e culturali; non sono mancati anche esempi concreti italiani ed esperienze di casi internazionali.

Questa e’ l’ottima premessa iniziale: “L’Enterprise 2.0 si e’ imposta a livello internazionale come cambiamento radicale nel modo dioperare delle organizzazioni per potenziare l’innovazione, migliorare le performance, ridurre i costi, diffondere l’apprendimento, costruire appartenenza e motivazione; e questi gli ottimi obiettivi iniziali: “una riflessione a 360° sugli impatti organizzativi e di business che l’Enterprise 2.0 introduce, un’esplorazione completa dei diversi ambiti di intervento dell’Enterprise 2.0 (tagging, blog, wiki, fedd, open innovation, widget), un taglio operativo focalizzato su casi applicativi e metologie/strumenti collaudati sul campo, l’ingaggio di speaker di primaria importanza a livello internazionale nei rispettivi ambiti di azione

Durante il panel “un panorama sull’Enterprise 2.0 e sul suo valore strategico per le organizzazioni”, Norman Lewis ha tenuto un intervento denso di riflessioni di spessore sul “passato e futuro a confronto. Le dinamiche tra generazioni nell’Enterprise 2.0″, ci ha mostrato una visuale molto ampia che spazia dalla Generazione X alla Generazione Y, in pratica vedendo la tecnologia attraverso le generazione. Cercando di capire la Generazione dei Nativi Digitali con lo scopo di costruire una prolifica Enterprise 2.0 e non dimenticando di gestire il passaggio di paradigma culturale che la tecnologia sta portando con se. I giovani d’oggi approcciano alla tecnologia come ad un intensa esperienza, in cui cercano di esprimere una propria identita’ e relazionane, in questo senso le aziende si troveranno a gestire una generazione non abituata alla gerarchia.

Emanuele Quintarelli con il suo intervento ha puntato il focus su come l’Enterprise 2.0 sia “non solo tecnologia ma un nuovo paradigma organizzativo e strategico infatti l’E 2.0 e’ nuovo paradigma organizzativo che provoca impatti reali e potenziali sull’attuale struttura organizzativa ed un cambio di mentalita’ aziendale. In questo contesto ci si interroga quale siano le cause che fanno morire un progetto … spesso emerge il tecnicismo e viene venduta all’azienda una soluzione informatica senza aver ben valutato la reale esigenza dell’azienda.

Creando un’organizzazione dinamica possiamo rispondere piu’ facilmente all’imprevisto, e proprio i sistemi del web 2.0 sono i piu’ dinamici perche’ prendono forma in base all’uso che nefanno le persone. Questi temi sono entrati prepotentemente nell’azienda e di alcune di queste pratiche, come la Social Network Analysis, sentiremo parlare molto nei prossimi mesi

Durante il panel “Enterprise 2.0: Strumenti e storie di successo internazional”, David Terrar ci ha spiegato come “Costruire comunita’ web che aggiungono valore” analizzando i fattori di successo nelle Community On-Line, in particolare tramite quali leve motivare i membri della comunità , come si può rendere democratica una community e su come valorizzare i contenuti persone. Ci si dovrà preparare a perdere il controllo, senza dimenticare di integrare la community con l’attivita’ strutturata dell’azienda.

Laurence Lock Le con il suo intervento “Analisi dei network sociali. Le conversazioni informali come asset tangibili per l’azienda” ha spiegato molto bene cosa sono e come possono essere utilizzate le reti sociali, identificando il valore delle relazioni anche fuori dai confini aziendali. Incamerando ed elaborando i dati sulle interazioni sociali.. che si possono trasformare in ottime informazioni rappresentate in esplicativi grafici.

Luis Suarez con il suo intervento “Thinking out of the inbox: piu’ collaborazione riducendo le e-mail” l’abile oratore in un talk veramente empatico e ci ha fatto riflettere sul fatto che ormai non ha piu’ senso utilizzare l’ e-mail come strumento di lavoro in azienda, la Killer Application per antonomasia verrà soppiantata da strumenti sociali molto piu’ efficaci. La conoscenza sta nelle persone e non nelle e-mail.

Molto interessanti anche gli interventi:”Coltivare Wiki per cambiare l’organizzazione ed aumentare i profitti” di Stewart Mader; “Il “Social tagging” per liberare l’intelligenza collettiva” di - Thomas Vander Wal ; “TamTamy: la risposta alle esigenze dell’Enterprise 2.0″ di Emanuela Spreafico; “Consumerizzare i servizi aziendali per avvicinarsi ai propri clienti” di Ran Shribman

Degni di nota anche gli ottimi case history di Dario de Judicibus “L’esperienza IBM: I social media nell’azienda globale” nel quale è emersa la necessità di perdere il controllo da parte delle aziende che decidono di delegare, di affidare ai propri dipendenti maggiore autonomia e responsabilizzazione (delega = collaborazione); e molto stimolanti i casi italiani a confronto Andrea Ferri (Vodafone Italia), Diego Gianetti (BTicino), Stefano Schiavo (Lago)

Inoltre durante la tavola rotonda “come portare l’Enterprise 2.0 nella tua organizzazione” si e’ messo ben in risalto il vero significato del termine Enterprise 2.0 cioe’ il cambiamento culturale aziendale nel condividere tutte le informazioni che poi verra’ supportato dalle tecnologie adatte a questa nuova filosofia. Spesso ci si dimentica il vero valore aggiunto risiede nelle singole persone che lavorano in azienda e la qualita’ delle connessioni che scaturiscono dalla condivisione delle informazioni.

Di strada ce n’e’ ancora tanta da fare, ma questo non ferma e-xtrategy dal percorrere la via del Web 2.0 e della stretta relazione con le persone della sua Community: questo Corporate Blog è solo l’inizio di questo percorso.

Trovate alcune risorse riguardo l’evento qui: Summerize, Twemes, FaceBook Group

Adriano


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